Il Casavecchia: un gusto antico

Il Casavecchia è un vitigno dalle bacche rosse e scure, quasi nere, con un grosso e lungo grappolo spargolo, che coltiviamo nel cuore dell’area Casavecchia di Pontelatone DOP.

La sua origine è millenaria: potrebbe essere identificato con l’uva del vino Trebulanum bevuto dai legionari dell’Antica Roma e citato da Plinio il Vecchio (23 d.C. – 79 d.C.) nel XIV libro della Naturalis Historia. Pare che il Trebulanum provenisse dall’insediamento romano di Trebula Balliensis, l’attuale Treglia, a pochissimi chilometri da Liberi.

Un grappolo di Casavecchia

Non si hanno altre notizie fino alla fine dell’Ottocento quando secondo la leggenda, dopo una tremenda epidemia che sterminò gran parte delle viti della zona, un contadino rinvenne vicino a un rudere di una vecchia casa un grosso ceppo di vite ancora vivo e vigoroso, che da quel giorno tutti chiamarono Casavecchia.

Da allora i contadini lo coltivano nelle valli intorno a Liberi, ma solo all’inizio degli anni Duemila è stato inserito ufficialmente nel Registro nazionale delle varietà di viti e dal 2012 è stato pubblicato il disciplinare Casavecchia di Pontelatone DOP. Con il frutto di questo vitigno, che coltiviamo a spalliera e vendemmiamo nell’ultima decade di ottobre, produciamo un vino intenso e strutturato dal piacevole retrogusto speziato: nella versione DOP Liberi e nella versione IGP Granito.