L’architettura per il vino

“Linguaggio scarno ed essenziale. Materiali nudi. Un segno visibile nel paesaggio. Un profilo aguzzo come le cime dei boschi. Un punto di osservazione come un belvedere aperto sulla distesa di vigne.”
Luciano Palmiero

Alcuni edifici sembrano unirsi alla terra senza fratture né tensioni. Per la nostra azienda sognavamo un luogo simile.

La nostra cantina è nata dal progetto di due architetti di fama internazionale Davide Vargas e Luciano Palmiero, che hanno unito funzionalità, bellezza e attenzione al territorio in un’unica opera.

La cantina vista da lontano nel vigneto (our cellar from the vineyards)

Il progetto è stato esposto alla 13° Biennale di Architettura di Venezia e pubblicato sulla rivista internazionale Domus.

La cantina ha un linguaggio scarno ed essenziale: niente fronzoli, niente decorazioni, solo colori naturali (legno, cemento, vetro) e linee geometriche. La parte inferiore entra nel ventre della terra e ne sfrutta la freschezza e l’umidità. La parte superiore, con due edifici trapezoidali, si staglia tra le vigne.

La parte superiore della cantina vista dall'esterno

Se la sagoma esterna è una presenza evidente, i materiali la rendono equilibrata e in armonia con l’ambiente incontaminato. Il tufo di queste terre. Il legno dai colori caldi. L’azzurro del cielo che si riflette nelle vetrate ritmato dai frangisole. Le sue tecnologie per un impatto ambientale quasi ridotto a zero la rendono una struttura vivente che prende dalla natura e alla natura dà.